Raul Gabriel blog - Raul Gabriel @ Raul Gabriel

11 Dec

One to One , website

In Uncategorized by admin / 11/12/2013 / 0 Comments

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07 Dec

One to one

In Uncategorized by admin / 07/12/2013 / 0 Comments

Mostra One to One - invito

ONE TO ONE
l’infinito nel finito
Raul Gabriel
Costantino Ruggeri (opere storiche)
a cura di Marilisa di Giovanni e Andrea Vaccari
inaugurazione lunedì 9 dicembre 2013, ore 18.30
Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto, Pavia
La mostra prosegue fino al 20 gennaio 2014
Dopo la mostra su Alvar Aalto, un altro importante progetto espositivo allo
Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto di Pavia: la mostra
One to One, che nasce dalla convinzione che contemporaneo e sacro siano la stessa cosa.
Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia in
collaborazione con la Fondazione Frate Sole di Pavia, e curata da Marilisa Di
Giovanni e Andrea Vaccari, One to one inaugura lunedì 9 dicembre 2013
alle ore 18.30 e presenta, fino al 20 gennaio 2014, cinque lavori di grandi
dimensioni e il video Xfiction dell’artista contemporaneo Raul Gabriel,

che dialogano con la storia attraverso quattro opere di Costantino Ruggeri, e con
il luogo, tramite il particolare allestimento progettato dall’architetto Andrea Vaccari.
L’arte, se arte autentica, è sempre sacra – commenta Raul Gabriel. Per lui
non esistono differenze. Il sacro ha come radice l’adesione, e l’adesione
deriva da un coinvolgimento, da un rapporto. L’arte, se è potente, genera questa adesione e quindi definisce una sacralità.
Il titolo scelto per la mostra altro non è che la traduzione in inglese di
relazione. E infatti ciò che viene presentata è la scrittura di una relazione, non
la sua descrizione, che nella sua complessità si compone di:
. la relazione con il trascendente – secondo Raul Gabriel: è proprio dalla
relazione che nasce questa tensione che la mostra investiga; la radice
del sacro sta in questa capacità: generare una relazione che poi può
portare alla devozione, ma solo in seconda battuta”.
. la relazione del contemporaneo con la storia – sarà presente una sala
dedicata alle opere storiche di Costantino Ruggeri, figura poliedrica e fondamentale nella ricerca sull’arte sacra della seconda
metà del 900 in Italia. Amico dei massimi rappresentanti dell’arte italiana
dei nostro secolo – da Fontana a Sironi, da Morandi a De Pisis, da Manzù
a Carrà – Costantino Ruggeri, operaio di sogni, ebbe nel 1960 l’incontro
forse decisivo del suo itinerario, quello con Le Corbusier. Da allora
l’architettura dello spazio mistico ha costituito la sua principale
occupazione. La sua opera è vista come prodromo degli interrogativi
contemporanei sull’arte sacra.
. la relazione del “luogo” con l’ “opera” – non perdere di vista l’hic et nunc,
ma esaltarlo. Il dialogo tra la curatrice, l’artista e l’architetto ha portato a
rappresentare in forma essenziale la potente osmosi generata da una
consapevole struttura dello spazio in relazione con l’opera: l’architetto
Vaccari ha progettato delle “cappelle laiche” dove la relazione dello
spettatore sarà con un’unica opera, esatta rappresentazione di One to
One. Questa, secondo Raul Gabriel, è condizione essenziale per la
germinazione di una sacralità tout-court, che poi prende forma e sisviluppa in differenti direzioni.
Il corpo trascritto e non descritto è quello che prenderà forma nelle varie
opere, in una sorta di celarsi e disvelarsi dell’inestricabile mistero che vede la
nostra finitezza comprendere la tensione per l’infinito; attraverso i nostri sensi
entriamo al cospetto della materia, bianca e nera, povera e sincera che ci
propone un cammino.One to One vuole proporre un punto di vista alternativo

anche sulla relazione che esiste tra arte e architettura in senso ampio. Lo spazio e l’opera, pure
autonome, entrano costantemente in dialogo e rappresentano due diaframmi
verso l’intuizione di spazi altri. Una relazione che nonostante tante
dichiarazioni d’intenti stenta a trovare una sua realizzazione concreta.
One to One è innanzitutto, secondo l’intenzione dei curatori e dell’artista, uno
shock che si vuole imprimere alla condizione odierna di arte sacra: è una
sfida al luogo comune, all’anestetica replica di forme, un vero e proprio tavolo
di dissezione di quel misterioso universo di scatole cinesi che è la relazione,
chiave e fonte di ogni sacralità accessibile all’umano.
Per informazioni:
email: 1to1exhibition@gmail.com
tel. 0382.32279
fax 0382.301413
Chiara Argenteri
Ufficio stampa/Press office
Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi
tel. 0382.399424 338.1071862
E-mail: chiara.argenteri@comune.pv

22 Nov

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In Uncategorized by admin / 22/11/2013 / 0 Comments

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22 Nov

Intervista di Ivano Sossella a Raul Gabriel

In Uncategorized by admin / 22/11/2013 / 0 Comments

01 Nov

Raul Gabriel, endless…and the gothic vespa.

In Uncategorized by admin / 01/11/2013 / 0 Comments

As always, in poetry, visions appear in a non-timing moment with current status of things. The gothic vespa, i partially burned in the occasion of my solo show @ Casagrande studio in Rome was
a bit before than my understanding as well. It becomes more and more clear to me why i did that work.
It sums up a completely paradox about time and sense of unity of things.
There are parts that we cant achieve to put together, whatever we try, but at the same time
we cant avoid trying it. That how time gets its existence and evidence.
The continuous effort to “connect” the “sides” of identity.
Which sum up the idea of the “one”. Ambiguous, strong, real and …untouchable.

Raul Gabriel

08 Oct

Form

In concepts by admin / 08/10/2013 / 0 Comments

form.obj from raugab on Sketchfab.

Raul Gabriel , Form.

Form

 

Form interacts with different languages reference frames, but doesn’t coincide with any of them.

Indeed, form shows part of its essence in each of those appearences, we can call also existence stages. But it exists finally on another level. Form actually floats in the possible enunciations of its state, which are the temporary accidents makin ‘ it perceivable.

This brings as consequence that there exists a considerable amount of what i call indifference of form. Which means more crucial importance and concomitantly a less focus on each stage.

Form has in itsef an ontological contradiction : form is but not in a place.

 

 

Form has to be intended as anything relatin as the focus of a structured language. Sound has the same formal issues of a visual experience.

Writings are actual re-writing of anatomy through sign. Odd enough, completely something else from descriptive anatomy , the energy of gesture becomes very similar to “real” structures , meaning that maybe structure follows a common field with energy, defining similar paths.

Raul Gabriel

08 Oct

Light, my point

In concepts by admin / 08/10/2013 / 0 Comments

Raul Gabriel LIGHT2012 detail

Light, my point

Within the articulate path of Lumen Ray show , at the Jerome Zodo Contemporary gallery, dedicated to the many aspects of light, my aim was to cause a circuit-cut in the common idea we have about it. When i run across the iron rusty iron weight that i suddenly titled “light” , i realized  i had exactly the statement of everything that common places about light don’t say. Light IS weight , light IS rust, light IS mass.  The work “light” doesnt  work like the conceptual mechanism f nominalism, where the “name” finally overcomes the object itself. It’s not a “ready made” as commonly thought. It is an iperrealist work , it’s a proper “still-life”. A still-life showing the non-perceivable facts of life, but then it’s not even a metaphore. It is as it is: not a declaration. It is a lab specimen and at the same time alters yur perception of a light thought as lamps, reflection, leds and whatever else fascinating yet quite banal ideas about the “fact” light.

Raul Gabriel