Raul Gabriel, Berlin show Artmbassy Gallery nov 2011

Press release

Bak2Berlin , opera video di Raul Gabriel 13’30”, viene presentata a Berlino nel cosro della doppia personale organizzata da artMbassy degli artisti Joachim Seinfeld e Raul Gabriel. La mostra è organizzata in collaborazione con lo Studio Pino Casagrande arte contemporanea di Roma.

 

Bak2Berlin , Raul Gabriel’s video work , will be presented in Berlin @ the double solo show of the artists Joachim Seinfeld and Raul Gabriel organized by the gallery artMbassy in collaboration with Studio Pino Casagrande contemporary art of Rome.

artMbassy  Opening sabato 19 Novembre 2011, 7-10pm Anna-Louisa-Karsch-Straße 7 Berlin, 10178

 Press release deutsch and italian

 artMbassy

präsentiert

 JOACHIM SEINFELD

 Neighbours

 RAUL GABRIEL

 Back2Berlin

 Eröffnung Samstag 19. November 2011, 19-22 Uhr

 Text von Flavia Montecchi

Um Geschichte zu erklären, betrachten wir normalerweise den Ablauf der Zeit vertikal: ein Geschehen in der Vergangenheit hat eine Wirkung zur Folge, diese widerum eine weitere Wirkung und so fort. In den Arbeiten der beiden Künstler Joachim Seinfeld und Raul Gabriel, die gemeinsam in den Räumen von artMbassy präsentiert werden, wird Geschichte auf andere Art lesbar gemacht. Der Ablauf der Zeit wird horizontal dargestellt, die Ebenen überlagern und verdichten sich dadurch. In der Serie “Neighbours” konserviert Joachim Seinfeld historische Materie, ähnlich wie das bei einer Restaurierung geschieht, aber im umgekehrten Sinn, er bewahrt Materie, die eigentlich verschwinden soll. Nach seinem Studium an der Akademie der Schönen Künste in Florenz, begann der Künstler damit, einen Teil der Geschichte seiner Stadt Berlin zu konservieren. Er überträgt Teile der Mauern ehemals bewohnter Gebäude, die vor dem Abriss stehen (wie man ein Fresko abnimmt) und fügt dann, mit Hilfe von Fotoemulsion, eine zweite Ebene mit Erinnerungen an diese Gebäude und seine Bewohner ein, wobei dies vor Ort gefundenes, oder seinem Archiv entstammendes Foto-Material, sein kann.Die Werke tragen den Namen des Ortes, von dessen Mauern sie ursprünglich kommen. Der Betrachter wird durch dieses Miteinander-Verweben von visuellen und materiellen Details für die Geschichte und Architektur der Stadt sensibilisiert. Die verschiedenen Elemente verbinden sich zu einem neuen, eigenen Bild, über das, was einmal war. Deshalb handelt es sich auch um „eine Arbeit, die der Frage nachgeht, was wir mit unseren Städten tun wollen, was wir erhalten wollen und in welcher Art Stadt wir in Zukunft leben wollen“, schreibt der Künstler. Das fertige Bild soll soziale und ästhetische Aspekte des urbanen Lebens in Berlin ins Gedächtnis rufen und bewahren. Auch Raul Gabriel arbeitet in seinem Video “Back2Berlin concept” mit der Überlagerung von zeitlichen und visuellen Schichten. Die Schablonen-Abbildung eines Fahrrades auf der Fensterscheibe eines Stadtbahn-Wagons bildet den Fixpunkt. Dahinter vermischen sich die Bilder der am Zugfenster vorbeiziehenden Stadt Berlin, urbane Geräusche und historische Stimmfragmente. Vergangenheit und Gegenwart überlagern sich auf einer horizontalen Ebene, wie bei Joachim Seinfeld ist das Werk zweidimensional. Die Bewegung des Zuges erzeugt eine Art “hypnotischen Sog”, verstärkt durch eine Stimme im Hintergrund, die die Vergangenheit, trotz der Bewegung des Zuges nach vorn, in die Gegenwart holt und ihr dadurch Gehör verschafft. Im Mittelpunkt von Raul Gabriels Botschaft steht nicht der Zug, auch wenn dieser im Video für die Bewegung sorgt. Viel mehr ist es das Fahrrad, das – in seiner ökologischen Symbolik – auch als Einladung zu einer „Ökologie des Geistes“ verstanden werden kann. Beide Arbeiten, die zusammen bei artMbassy präsentiert werden, nutzen die visuellen und narrativen Bilder dieser sich ständig in Bewegung befindenden Stadt, graben in den tieferen Schichten der Vergangenheit, um eine Vision der Gegenwart von Berlin zu schaffen, und den Puls, der in dieser Stadt schlägt, möglichst genau abzubilden.

 artMbassy

presenta

 JOACHIM SEINFELD

Neighbours

RAUL GABRIEL

Back2Berlin concept

 Opening sabato 19 Novembre 2011, 7-10 pm

 testo di Flavia Montecchi

La testimonianza storica di quanto accaduto in passato avviene attraverso la teorizzazione di eventi che si tramandano dalla Storia fino ai giorni nostri. Per comprendere tali eventi si è abituati ad affrontare una lettura verticale degli avvenimenti in questione; la Storia si materializza ai nostri occhi come un diagramma piramidale di date, in cui ad un’azione corrisponde una causa e così via. Nei lavori degli artisti Joachim Seinfeld e Raul Gabriel presentati insieme negli spazi di artMbassy per una doppia personale di respiro internazionale, la lettura della storia avviene tramite la sovrapposizioni di stratificazioni visive, in grado di dare origine ad superficie mentale sintattica ma orizzontale. Per la serie “Neighbours” nei lavori del tedesco Joachim Seinfeld, la conservazione di epoche passate può essere paragonabile ad una pratica atipica del restauro, che attua la conservazione della materia in senso inverso. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, l’artista ha sentito il bisogno di preservare una parte della storia della sua città e non solo, lavorando sulle superfici più vissute di edifici in disfacimento. Dopo aver conservato parte delle mura rimosse, l’artista applica con l’emulsione fotografie e materiale d’archivio sulle stesse macerie, facendo uscire immagini bidimensionali che prendono il nome dall’indirizzo in cui è avvenuto lo strappo iniziale. Una pratica di restauro certosina e arbitraria, che parte da una ricerca privata per aprirsi alla sfera pubblica. Dietro la conservazione di Joachim Seinfeld si apre infatti un ampio raggio di immaginazione in cui il fruitore è sensibilizzato alla memoria storica e architettonica della sua città, grazie ad una strana combinazione di particolari sia materici che visivi, racchiusi a loro volta in una seconda immagine: il reperto lavorato di ciò che era. “It is therefore also a work about what we want to do with our cities, what do we want to preserve…”, scrive l’artista. Memoria e attualità si incontrano in una cornice invisibile che raccoglie in parte un presente compromesso dagli eventi – il muro con ciò che l’artista ha rimosso – e in parte un passato immortalato da obiettivi fotografici altrui – il supporto su cui l’artista lavora. L’immagine finale è una sovrapposizione di suggestioni che rievocano la vivibilità sociale ed estetica di Berlino, abbracciando pratiche di arte popolare e ricerca d’archivio personale. A suggellare i frame di questo viaggio onirico bidimensionale è il fermo immagine del video di Raul Gabriel “Back2Berlin concept”. La sagoma di una bicicletta bianca scorta sul vetro di un vagone metropolitano, appare in primo piano dietro un susseguirsi di paesaggi berlinesi suggeriti dal viaggio dell’artista verso l’aereoporto. Un susseguirsi di rumori urbani si confonde con inserti sonori fatti emergere successivamente, la cui fonte originale deriva da avvenimenti storici salienti. La stratificazione del tempo e della memoria assume anche qui una lettura orizzontale, che si carica di una forza onirica grazie all’uso dell’artista del reverse. I livelli visivi dell’immagine-video mantengono la bidimensionalità dei lavori di Joachim Seinfeld, mentre il movimento su cui si attuano aziona un “flusso ipnotico” sottolineato dal leitmotiv delle sonorità in sottofondo: torna la forza della memoria, proprio dove il paesaggio sembra sfrecciare via con il percorso del treno. Il messaggio di Raul Gabriel si concentra nella forza che l’immobilità del simbolo “bike” suggerisce. Non è il treno la costante del suo viaggio nonostante sia il motore effettivo del movimento presente nel video; è la “formula-bicicletta” che, “imposta sulla città, contrasta con il suo messaggio di riappacificazione ambientale e sembra invitare ad una ecologia della mente prima ancora che dell’ambiente.” (Raul Gabriel). Entrambe i lavori presentati insieme negli spazi di artMbassy, si servono del potenziale narrativo dell’immagine fissa che, soggetta a stimolazioni visive di substrati, suscita un “movimento mentale” a favore del ricordo che da individuale si fa collettivo. Una chiave di lettura diversa per conoscere e insieme immaginare la quotidianità di una città in perenne movimento, scavando nel suo passato e nei suoi dintorni, per attraversarla poi in un presente visionario ma fedele all’anima vitale che le pulsa dentro.

 

 

 

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